La teoria del Principale contro il modello Consiliare

Nel settore della comunicazione, che include anche il web, le aziende di successo sono governate da un singolo timoniere. Con l'avvicinarsi delle elezioni politiche in Italia, viene spontaneo pensare alle differenza tra il modello del leader carismatico e quello del primus inter pares. In azienda, per fortuna, la questione è più semplice: oggi il mercato gira più velocemente di prima, e i tempi tecnici generati dalla volontà (o necessità) di giungere a decisioni condivise possono far perdere delle occasioni. Nell'industria della comunicazione questo dato è addirittura estremizzato.

Ecco perché, secondo un interessante articolo di Business Week, alle aziende conviene abbracciare la One-guy theory, che in italiano potremmo definire la teoria del Principale. Il Principale prende le decisioni e ha i poteri per farle eseguire. Come Rupert Murdoch nella News Corporation o Sergio Marchionne alla Fiat.

Attenzione però: il Principale non è il Taumaturgo, quella è un'altra storia. Il Principale fa errori, non ha sempre ragione e talvolta torna sulle sue decisioni. Il tutto, però, nello stesso arco di tempo in cui un board inizia a esaminare una singola faccenda. Al giorno d'oggi, facendo la media, il modello del Principale sta portando più risultati del modello Consiliare.

Fonte: 
Business Week

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